MEDITAZIONE DELLA SETTIMANA

Un momento settimanale per ascoltarsi; per crescere nel interiorizzare il passaggio del morire come parte essenziale del vivere; per evolvere umanamente e spiritualmente, sapendo accompagnare meglio chi è prossimo a questo passaggio; per vedere Oltre… all’umano timore,  riuscendo a cogliere  “nuovi colori” nella morte. Un’opportunità per condividere esperienze e riflessioni, specie espresse da coloro che hanno particolarmente approfondito questa dimensione esistenziale. Tutto questo al fine di rilanciare la propria vita in pienezza, anche alla preziosa luce del passaggio della morte.

Funzionamento: Ogni lunedì sarà postata una nuova riflessione. E’ possibile rispondere con una propria; la stessa, se lo riterremo opportuno, potrà essere pubblicata. E’ possibile scrivere anche personalmente a Giovannimaria Brichetti: g.brichetti@bibliodrama.it 

Sezione curata da:

Giovannimaria Brichetti

psicodrammatista formatore. Cofondatore del portale vivereilmorire.eu. Coordinatore dell’Associazione Italiana Bibliodramma.

C’è stato un momento della mia vita, in cui ho riflettuto e mi sono accorta che avevo messo al mondo due figli, che gli avevo dato la ricchezza, il benessere, un’educazione, ma che erano vuoti, come contenitori senza significato. Mi sono detta che dovevo fare qualcosa per loro che non fosse soltanto qualcosa di materiale. Allora, d’accordo con mio marito, ho preso in casa un ospite, un vecchio di settantaquattro anni; i medici gli avevano pronosticato non più di due mesi di vita. Volevo che i miei figli gli fossero vicini nel momento della morte, perché vedessero e toccassero con mano l’esperienza più importante della vita di un uomo. Era un vecchio difficile con carattere burbero e bizzoso. Voleva mangiare quando gli pareva, fare il bagno alle ore più impossibili, non tollerava compromessi o di adattarsi. Restò al mondo due anni e mezzo dopo che lo avemmo preso in casa. Alla fine del primo anno avevamo tutti imparato a sopportarlo, alla fine del secondo anno ad amarlo. Quell’esperienza ha portato un’incredibile ricchezza spirituale ai miei figli.

Elisabeth Kuebler Ross

Infondo cosa si può desiderare di più per i propri figli e per se stessi? La luce dello Spirito per dare senso alla propria esistenza; per liberare la nostra possibilità di vivere con amore. E il momento della morte è particolarmente denso di questi doni! (G.B.)