CASE STUDY DI UNA MEDIUM E DI UNA SUA CLIENTE: MEDIANITÀ COME POSSIBILE FORMA DI SOSTEGNO PSICOLOGICO NELL’ELABORAZIONE DEL LUTTO

 Di Elena Fabbri

La letteratura che si è occupata della fenomenologia della medianità, intesa come il modo in cui i medium e i loro clienti significano le proprie esperienze, ovvero analizzano criticamente cosa sentono durante le sedute, come percepiscono il confronto con i defunti e qual è il loro concetto di spiritualità, risulta essere limitata. A tal proposito, il seguente case study ha avuto come obiettivo principale quello di confrontare le prospettive soggettive di una medium e di una sua cliente, per indagare tali dimensioni mediante un’intervista semi-strutturata. Dall’analisi delle trascrizioni delle interviste, sono state individuate delle tematiche principali inerenti a tali aspetti e, in particolar modo, è emerso come per la cliente affidarsi ad una medium abbia rappresento un vero e proprio sostegno psicologico, in grado di aiutarla nell’elaborazione del lutto e nella gestione degli affetti negativi provati a causa della perdita, oltre che a donarle un senso di benessere generale. La riscoperta della propria spiritualità, inoltre, è stata per lei fondamentale, in quanto il fatto di sapere che i suoi cari le siano vicini la rassicura molto e le dona serenità.

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L’autrice

Elena Fabbri si è laureata in Psicologia clinico-dinamica presso l’Università degli Studi di Padova nel 2018. Nel 2019 ha conseguito il diploma al Master in Death Studies & The End of Life. È interessata in particolar modo agli ambiti di studio relativi alla Death Education, all’Elaborazione del Lutto, alla Violenza di genere e alla Detenzione.Attualmente sta svolgendo il tirocinio post-lauream presso la Casa Circondariale e la Casa di Reclusione di Padova.